Parrocchia e Oratorio

Il nostro Danilo inizia il suo nuovo cammino da Diacono

Il nostro Danilo è stato ordinato Diacono sabato scorso, 8 novembre, dall'Arcivescovo in Duomo, accompagnato in questo momento da sua moglie Maria Pia e da tutta la parrocchia di Sant'Ambrogio.

In questo frangente ha anche ricevuto la sua destinazione che sarà quella di collaboratore pastorale nella Cappellania Ospedaliera della Beata Vergine Maria Addolorata nell'Istituto Geriatrico "Golgi - Redaelli" in Milano.

Domenica 9 novembre, nella solennità di Cristo Re, ha poi tenuto nella nostra Basilica, durante la Santa Messa delle 10.30, davanti a tutta la comunita la sua prima Omelia che prende forma a partire dalla riflessione: “Cristo è re per la sua resurrezione”.

Ecco alcuni passi molto significativi che ci teniamo a condividere con chi non ha potuto partecipare domenica, perché sia parte di questa profonda riflessione già suscitata nei cuori dei presenti:

"Cristo è il Re glorioso che verrà alla fine dei tempi per giudicare il mondo, lo abbiamo appena letto nel Vangelo. È come se la Chiesa ci invitasse a guardare verso la fine, verso il compimento di tutto: Gesù Cristo. Colui che regna non con la forza, ma con l’amore che salva".

"Cristo è riconosciuto Re dei cuori per quella carità che sorpassa ogni comprensione umana, per l’attrattiva della sua mansuetudine e benignità. È un regno fondato sulla misericordia e la giustizia, in cui ogni persona è guardata con amore. Cristo è Re perché ha amato fino alla fine, fino alla croce".

"Cristo regna non dominando, ma servendo. Se Cristo regna servendo, anche noi siamo chiamati a partecipare alla sua regalità non con il potere, ma con l’amore. Cristo è re perché è risorto, e noi diventiamo re con Lui quando lasciamo che la sua risurrezione trasformi il nostro cuore, il nostro modo di vivere, di pensare, di servire. La regalità del servire."

"La sua risurrezione è la prova che l’amore è più forte della morte, che il bene vince sempre sul male, che la luce ha l’ultima parola. Ecco perché diciamo che Cristo è re per la sua risurrezione: perché solo chi ama fino al dono totale può vincere la morte e diventare davvero Signore della vita. Annientamento della morte a favore della vita, la risurrezione del Cristo è principio vivificante, perché restituisce l'uomo alla vita, ad una vita che non avrà mai più fine. La risurrezione di Cristo è il “punto di partenza” della risurrezione degli uomini".

"Chiediamo quindi al Signore di darci la forza per impegnarci ad attuare nella nostra esistenza un cammino di spogliazione da quello che è momentaneo e destinato a passare rapidamente, per rivestirci di Cristo che è la nostra vera ricchezza. Allo scopo di cercare il Sommo Bene che è lui stesso, siamo chiamati a non contare sui mezzi umani, sulle ricchezze materiali, sulle nostre capacità, conoscenze, su tutto quello che vale per il mondo. Per diventare ricchi di Cristo dobbiamo lasciarci avvicinare da Lui nell'Eucaristia, in cui Gesù si espropria della propria vita per farsi ricchezza e abbondanza di vita divina per tutti noi. E vivere costantemente in questa intimità. La vita quotidiana verrà di conseguenza".

Danilo terrà l'Omelia anche della Santa Messa Capitolare di questa domenica, 16 novembre, delle ore 12.00.

Ecco alcune foto della Santa Messa di ordinazione di sabato: