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Quattro appelli dell’Arcivescovo per la pace

«Non disperate dell’umanità. Non pensate solo a voi stessi. Ammonite i violenti. Prendetevi cura delle vittime»: sono i quattro appelli dell’Arcivescovo Mario Delpini lanciati ieri nella meditazione tenuta durante l’Adorazione Eucaristica celebrata in Duomo su invito del Papa a dedicare la giornata del 2 marzo al digiuno e alla preghiera per la Pace.

“Quale parola possiamo dire noi, discepoli di Gesù? – si è chiesto l’Arcivescovo in un momento così drammatico, confuso, a una umanità smarrita, angosciata, indignata, spaventata?”. «Continuate a credere che tutti siamo fatti per edificare la fraternità universale. Trovate parole e gesti, pensieri e occasioni per dichiarare la stima, l’invito a conversione, la vocazione all’amore fraterno di tutti gli uomini e le donne che abitano questa terra»

«Nella tragedia abita la tentazione di ripiegarsi su di sé e di intendere il dramma presente solo come un danno economico. È necessario invece un animo grande e sensibile, che sosta in preghiera per ascoltare lo Spirito che suggerisce le vie da percorrere e non solo i danni prevedibili e i vantaggi probabili».

«Abbiamo una parola da dire a tutti coloro che vogliono la guerra – ha poi ammonito -: ricordatevi che dovete morire, tutti dobbiamo morire. Dovrete rendere conto a Dio di quello che avete fatto».

Potete leggere il testo integrale dell’intervento dell’Arcivescovo cliccando QUI o sull’immagine qui sopra a sinistra.

Qui sotto, invece il video in presa diretta.