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All’oratorio puoi sostare con Gesù

«Chi sa stare con Gesù impara a pregare come lui, ad amare come lui, a vedere il mondo con i suoi occhi». Ecco Il senso del messaggio dell’Arcivescovo per la Festa di apertura degli Oratori che a Sant’Ambrogio celebreremo domenica 2 ottobre, un’occasione per festeggiare il nostro seminarista Alessandro Foti che diventerà diacono il 1 ottobre, 

Il messaggio di mons. Delpini si basa sulla sua Proposta pastorale 2022-2023 «Kyrie, Alleluia, Amen». Per i ragazzi e le ragazze, accanto a queste tre parole chiave che determineranno percorsi di accompagnamento e attività di animazione sul tema della preghiera, campeggerà negli oratori ambrosiani lo slogan «Sostare con te», per indicare che è fermarsi l’atteggiamento per mettersi alla presenza del Signore e vivere, nel quotidiano, l’esperienza dell’incontro con Dio.

Eccolo il logo: un’educatrice e un ragazzo sono una di fronte all’altro, in atteggiamento di preghiera. Le loro mani si congiungono come se la loro preghiera fosse la stessa, proprio «perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro» (Mt 18, 20). Sono sotto un grande albero, in mezzo a un prato. Il bianco luminoso – quello della Trasfigurazione (cfr. Mc 9, 3) – li avvolge: la sosta è abitata e illuminata dalla presenza dello Spirito, perché anche se «non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente» è lo Spirito che intercede per noi e in noi (cfr. Rm 8, 26).

Nella Proposta pastorale – che potete scaricare e leggere cliccando QUI – l’arcivescovo Mario Delpini ha indicato la strada agli educatori: «Chi vuole bene ai giovani, chi si prende cura di loro sa che il servizio più importante da rendere è accompagnarli all’incontro con Dio perché diventino adulti, rispondendo al Signore che li chiama» (Kyrie, Alleluia, Amen,  pag. 63). L’educazione alla preghiera per ragazzi e adolescenti non può che essere orientata in chiave vocazionale. Attraverso la sosta e la definizione di momenti in cui ritrovarsi di fronte al Signore e in dialogo con lui, i ragazzi saranno invitati ad affidare la loro vita, a costruirla all’interno di un rapporto costante con Dio.

Ma arriviamo al messaggio dell’Arcivescovo che ruota attorno a un “Ci vorrebbe” ripetuto sette volte per ribadire altrettanti desideri e speranze: un posto, uno sguardo, una parola, un tempo, un’emozione, un canto, un calendario per sostare, appunto, con Gesù.

Scaricatelo questo messaggio  (basta cliccare QUI) e leggetelo con calma e attenzione. Vi troverete accanto a Gesù.

Il programma dettagliato della festa di domenica 2 ottobre lo scoprirete all’inizio della prossima settimana.