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Accordo Basilica-Cav Mangiagalli per una casa per madri in difficoltà

All’interno del chiostro della nostra Basilica, entro il prossimo anno verrà inaugurata una struttura di accoglienza dedicata a donne in gravidanza che vivono situazioni di particolare disagio economico e sociale. La casa verrà gestita dal Centro di Aiuto alla Vita (Cav) Mangiagalli, associazione milanese che dal 1984 sostiene la maternità difficile e offre percorsi di aiuto concreti grazie all’aiuto di numerosi e generosi  benefattori. Con questo obiettivo è stato appena sottoscritto un accordo tra la Basilica, che metterà a disposizione i locali, e il Cav Mangiagalli. 

L’ambizioso progetto, che vedrà nei prossimi mesi importanti lavori di ristrutturazione, prevede al primo piano la realizzazione di sei comode camere che ospiteranno donne incinta o con bimbi neonati, tre bagni, una cucina, un grande soggiorno, un salone, uno spazio lavanderia, uno spazio allattamento, e un lungo balcone su cui affacciano tutte le camere e da cui sarà possibile rimanere incantati dal grande campanile della Basilica.

Le mamme, ciascuna con la propria stanza, ma anche con ambienti comuni, potranno sentirsi meno sole e vivere più serenamente l’attesa della gravidanza fino ai primi dodici mesi del bambino. Al piano terra ci sarà un locale per le attività di ascolto e supporto alle mamme da parte degli operatori del Cav Mangiagalli al fine di accompagnarle anche nella relazione mamma-bambino e di renderle passo dopo passo più autonome e in grado di realizzare un proprio percorso di vita.

A mons. Faccendini che alla firma dell’accordo si è detto felice per il percorso che permetterà di accogliere e sostenere tante madri in difficoltà, con i loro piccoli sottolineando che “Questa casa sarà occasione di vicinanza concreta da parte della nostra comunità parrocchiale, che sta già rispondendo con generosità ed entusiasmo a questo progetto” hanno risposto Francesco Migliarese e Soemia Sibillo, segretaqrio e direttrice del Cav Mangiagalli che sognano “una città dove nessuna donna si trovi sola e costretta a interrompere una gravidanza e la Casa per la Vita in Sant’Ambrogio, nel cuore di Milano, sarà un segno di speranza eloquente e un passo importante in questa direzione».