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Impariamo da Tommaso a credere che Gesù è risorto

Il suo nome, in aramaico, significa “Gemello“, così come il soprannome Didimo, in greco. L’apostolo Tommaso, dopo la celebre professione di scetticismo (non crede agli altri discepoli che gli annunciano la resurrezione di Gesù) esclama «Mio Signore e mio Dio» allorché il Cristo gli appare.

Questo perché Tommasoci spiega don Carlo nell’introdurci al Vangelo di domenica 11 aprile che conclude la settimana “in albis” – vede la resurrezione di Gesù nella vita nuova di Pietro e di Giovanni, gli altri apostoli che – unici tra i discepoli – dopo aver visto il Signore nella sala del cenacolo si dimostrano capaci di resistere alle accuse e  alle minacce degli ebrei.

E anche noi dobbiamo imparare a leggere i segni della resurrezione di Cristo nella vita nuova di tante persone che vivono accanto a noi. E così saremo capaci di rivolgerci a Gesù con ile parole di Tommaso: Mio Signore e mio Dio