Contenuti

Dall’8 Luglio sei appuntamenti con Dante nel quadriportico

Dopo il successo dell’estate 2020, anche quest’anno torna il palco mobile più amato di Milano. Dal 5 luglio al 27 settembre 2021 l’ormai iconica Apecar torna a portare teatro e cultura in giro per la città per la seconda edizione di Moto Teatro, la rassegna itinerante di deSidera Teatro promossa dall’associazione culturale InAtto, ideato da Giacomo Poretti,   Gabriele Allevi e Luca Doninelli, direttori artistici del Teatro Oscar di Milano.

L’Apecar di MotoTeatro fa capolino in tanti luoghi diversi tracciando un itinerario che collega i Chiostri di Sant’Eustorgio del Museo Diocesno al Quadriportico di Sant’Ambrogio, fino al giardino di Casa Testori, senza far mancare una visita agli splendidi cortili dei condomini di Milano.

In particolare la meravigliosa cornice del quadriportico della Basilica di S. Ambrogio ospiterà sei serate per parlare dell’opera e della poesia di Dante a 700 anni dalla morte. Sei serate da VianDANTE 1 a VianDANTE 6: le prime tre nei giorni 8, 15 e 22 luglio con appuntamento sempre dalle ore 21,30.

• Il primo appuntamento, l’8 luglio, sarà con la scrittrice Antonia Arslan  (nell’immagine qui a destra) e letture di Angela Demattè (foto qui sotto a sinistra)

• il secondo, il 15 luglio, con la giornalista Lucia Bellaspiga (letture di Laura Piazza)

• il terzo, il 22 luglio, con l’astrofisico Marco Bersanelli (letture di Roberto Trifirò).

Pausa estiva durante il mese di Agosto.  Gli incontri riprendono a Settembre con appuntamento anticipato alle ore 21.00:

• il quarto, il 3 settembre) con lo scrittore e poeta Daniele Mencarelli (letture  di Roberto Trifirò)

• il quinto (il 10 settembre) con il saggista Franco Nembrini (letture  di Laura Piazza)

• il sesto, (il 18 settembre) con l’Arcivescovo mons. Delpini (letture di Sandro Lombardi e accompagnamento dell’Orchestra Notturna Clandestina)

Le serate sono a ingresso libero, ma con prenotazione online obbligatoria dalla pagina dello spettacolo sul sito www.oscar-desidera.it (per info 334 8541004).

“Con Dante  – scrivono gli organizzatori – da settecento anni incontriamo il mistero della poesia. La poesia non è soltanto gloria della lingua, ossia l’uso sublime dello strumento linguistico. La poesia è, in qualche modo, la radiografia dell’uomo davanti all’infinito. Il moto suo incessante non può perciò essere solo oggetto di godimento estetico, o di esame filologico. Non si può ridurre l’oceano a una pozzanghera.

Le scelte tematiche e linguistiche di Dante lo conducono a dare forma e senso non solo a un pensiero, non solo a un sogno, ma a quell’inarrestabile movimento del pensiero di cui parlano gli antichi filosofi, a cominciare da Parmenide ed Eraclito: quella strana materia – il logos – che non è solo materia perché è, a un tempo, tutto ciò che esiste e la parola che lo dice, la realtà più concreta il pensiero che la pensa: ciò che, come diceva Eraclito, agli uomini sfugge quando sono svegli, e di cui non si ricordano dopo aver sognato.

Noi siamo la mappa dell’universo, l’uomo è un animale come gli altri, ma è un animale cui è stata consegnata questa mappa. Poesia, genoma, astrofisica, neurolinguistica, teologia – fa differenza? L’eredità di Dante è anche questa visione antica e sempre inedita dell’uomo, comprensibile solo affrontando con coraggio il groviglio della propria umanità”.