Nostra Signora d’Europa… prega per noi

Scheda settimanale n. 35 – Sesta domenica di Pasqua – 26 maggio 2019

Nostra Signora d’Europa… prega per noi
di don Antonio Paganini

Sono molteplici i titoli con i quali il popolo cristiano da sempre si rivolge e invoca Maria, la madre di Gesù e madre nostra: basti pensare a quell’enciclopedia di qualità e virtù che sono le Litanie della Vergine Maria, con le quali siamo soliti completare la preghiera del rosario. Forse non molti sanno che tra i tanti titoli di venerazione con i quali ci rivolgiamo a Maria, c’è anche quello di Nostra Signore d’Europa. Piace ricordare Nostra Signora d’Europa, proprio oggi, nella domenica delle elezioni europee. C’era ieri la necessità di rivolgersi all’intercessione della Madonna d’Europa, per costruire un processo d’integrazione europea, nato dopo la tragica esperienza della guerra mondiale. C’è anche oggi l’urgenza di pregare per il bene della nostra comunità di nazioni, rivolgendosi alla Madonna d’Europa.

Tutto ha avuto inizio da una felice idea di un sacerdote milanese, don Luigi Re, che in località Motta Campodolcino (in Valchiavenna, non lontano da Madesimo), aveva costruito una casa alpina per le vacanze ed i soggiorni formativi dei giovani. Il suo grande cuore, appassionato della montagna e devoto della Madonna, gli suggerì l’iniziativa di erigere una grande statua di Maria, da collocare sulla vetta della vicina montagna, che fosse richiamo e pegno di unione tra i popoli dell’antico continente europeo, tristemente diviso da nazionalismi ed egoismo, conflitti ideologici e sociali, trasformati in odio ed esplosi lungo la storia in sanguinose guerre e contrapposizioni.

L’idea incontrò subito il favore entusiasta del gruppo Alpini di Casatenovo in Brianza, che ne divennero tenaci sostenitori e promotori, incoraggiati dal sostegno di molti benefattori. La gigantesca statua venne realizzata a Rovereto, dallo scultore Egidio Casagrande. La statua della Madonna d’Europa è alta 13 metri, del peso di 4 tonnellate, è in rame ricoperto di lamine d’oro, perché splendesse meglio il riflesso del sole rendendola visibile anche da molto lontano. Fu benedetta nel settembre 1958, alla presenza dell’arcivescovo Giovanni Battista Montini, poi papa Paolo VI e ultimamente santo. Da allora la statua di Maria, “vero e proprio santuario e meta di pellegrinaggio, svetta nel silenzio delle nevi, nel canto dei venti, sotto le stelle e sopra le valli”, come scrisse poeticamente proprio Montini in quel giorno di festa. Sono migliaia le persone che ogni anno raggiungono la Madonna d’Europa, che è collocata ad un’altitudine di circa 2000 metri. A seguito dell’interesse suscitato in tutte le chiese d’Europa da questa grande statua di Maria, venne meglio definito l’indirizzo della preghiera: “Vergine delle vette, Nostra Signora d’Europa”.

E’ più che legittimo il titolo di Madonna d’Europa! Se pensiamo alle innumerevoli cattedrali (a partire dal Duomo di Milano, dedicato a Maria…) e parrocchie, monasteri e santuari dedicati sul territorio europeo alla vergine Maria, a Nostra Signora, a Maria santissima, alla Madonna… Se pensiamo alla stretta relazione tra la vicenda della giovane Maria di Nazareth, che ha anche conosciuto l’esilio in Egitto per sfuggire alla violenza dei potenti, e la storia di tante famiglie povere di ieri e di oggi. Se pensiamo alla sincera devozione mariana diffusa in tutti gli stati europei, dobbiamo riconoscere che – grazie alla guida di Maria – le comunità cristiane sono state in grado di esprimere anche nei momenti più bui della storia, il buon profumo del genuino umanesimo e del realismo evangelico.

Infine, due coincidenze interessanti. Innanzitutto la bandiera europea nasce come un chiaro simbolo mariano. A dichiararlo non è l’ingenuo zelo di qualche devoto, ma lo stesso Arseine Heitz, il designer che nel 1950 vinse il bando del Consiglio d’Europa, che era alla ricerca di un vessillo. Il giovane artista riconobbe di essersi ispirato nel suo bozzetto alla “medaglietta miracolosa” di Maria, che portava al collo, dove la Vergine è circondata da dodici stelle, secondo il racconto dell’apocalisse. Inoltre la bandiera europea è stata approvata ufficialmente l’8 dicembre 1955, festa dell’Immacolata concezione di Maria.

Oggi è giorno di elezioni europee ma… anche le vacanze sono ormai prossime. Perché non programmare un pellegrinaggio alla Vergine delle vette, alla Madonna d’Europa? Lì potremo godere della bellezza di uno stupendo panorama, di aria pulita e fresca, ma soprattutto avremo occasione di ricordare, ai piedi di Nostra signora d’Europa, quella basi spirituali e umane che non conoscono confini e ci uniscono nella ricerca del bene comune. Nostra Signora d’Europa, vergine delle vette… prega per noi.