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“La situazione è occasione”

Scheda settimanale n. 3 – domenica 29 settembre 2019

 

Il nostro Arcivescovo, mons. Mario Delpini, durante il Pontificale dello scorso 7 settembre, ha presentato alla Diocesi la Lettera Pastorale “La situazione è occasione” per l’anno 2019/2020.
Oggi iniziamo a pubblicare ampi stralci della prima delle sei parti del documento

 

Lettera Pastorale dell’Arcivescovo
La situazione è occasione

“Purché il Vangelo venga annunciato”
“Carissimi, “rendo grazie al mio Dio ogni volta che mi ricordo di voi” (Fil 1,3). Come Paolo, anch’io scrivo a tutti i fedeli della diocesi ambrosiana animato da ammirazione e gratitudine. Vi penso impegnati e desiderosi di vivere il tempo che ci è dato come occasione per il Vangelo, per la condivisione della gioia, per l’edificazione di una comunità unita nella carità e presenza significativa per dire l’originalità cristiana tra i fratelli e le sorelle di questa nostra terra, di questo nostro tempo.
Propongo qualche spunto di riflessione per invitare a rispondere ad alcune domande: che cosa significa missione? Quali atteggiamenti e percorsi possono aiutare le persone e le nostre comunità a vivere secondo lo Spirito di Gesù e ad obbedire alla sua Parola?

“Missionari per mandato”
I discepoli, cosi imperfetti e deludenti come sono, finiscono per arrendersi all’obbedienza. Hanno molte obiezioni, molte resistenze, molte ottusità. Gesù è mandato dal Padre per dare compimento alla volontà di Dio che vuole che rutti gli uomini siano salvati.
Proprio Gesù, il primo e unico missionario, ha associato alla sua missione i suoi discepoli: li ha scelti, li ha chiamati e lo hanno seguito; Gesù li ha mandati e sono partiti.
La missione è obbedienza al Mandato di Gesù, risorto e Signore, presenza amica e fedele.
Non è impresa solitaria: ha la sua radice nella comunione, è praticabile da una fraternità, ha come intenzione di convocare per edificare la comunione dei molti che diventano un cuore solo e un’anima sola.

“L’intima persuasione”
L’incontro con Gesù, risorto, vivo, amico, che dà la vita per i suoi amici, introduce nell’esperienza della salvezza. La salvezza è rinascere dall’alto per essere conformati al Signore Gesù. I discepoli, pertanto, condividono i sentimenti di Gesù, guardano gli altri con il suo sguardo. Leggono la storia come storia di salvezza e attesa del Regno che viene. Partecipano della sua gioia, la pienezza della gioia.

“La sollecitudine fraterna”
La condivisioni dei sentimenti di Gesù rende possibile ai discepoli amare come Gesù ha amato.
Gesù rende capaci i discepoli di quell’amicizia che offre la parola che libera, la testimonianza della grazia che salva, la condivisione della speranza che non delude. Gesù, infatti, è la vita e chi vive e crede in lui, non muore in eterno,

“Ogni situazione
può diventare occasione”
Paolo in carcere invece di deprimersi e scoraggiarsi, trasforma la sua situazione in una occasione “per il progresso del Vangelo” (Fil 1,12). È quindi doveroso interrogarsi su come ciascuno nel suo contesto di vita familiare, professionale, comunitario può trovare l’occasione propizia per condividere quella visione del mondo che il Vangelo ispira e quel riferimento irrinunciabile a Cristo: “purché (. . .) Cristo venga annunciato, io mi rallegro e continuerò a rallegrarme-ne” (Fil 1,18) .

“Comunità cristiana tutta missionaria”
“Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa, perché le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l’evangelizzazione del mondo, più che per l’autopreservazione”
Per mettere un po’ di ordine nei miei pensieri, individuo due dinamiche, quella dell’attrattiva e quella dell’apostolato, che traducono in attività pastorale la vivacità e il desiderio di annunciare il Vangelo nel nostro tempo.

La dinamica dell’attrattiva.
La vita della comunità cristiana è attraente perché alimenta, nell’ambiente in cui opera, il desiderio di avvicinarsi alla comunità, di farne parte. La dinamica dell’attrattiva consiste nel vivere quella comunione per cui Gesù ha pregato nel momento estremo: “Prego (. . .) perché tutti siano una cosa sola: come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.” (Gv 17,20-22).
La dinamica dell’apostolato.
Dall’incontro con Gesù risorto e vivo viene il mandato per andare presso tutte le genti, fino ai confini del mondo. I discepoli diventano “apostoli”: sono inviati.
Non si può immaginare che “l’apostolato” sia riservato a una categoria di cristiani: tutti, in ogni situazione di vita, sono chiamati ad annunciare Cristo; “purché in ogni maniera, per convenienza o per sincerità, Cristo venga annunciato, io me ne rallegro e continuerò a rallegrarmene” (Fil 1,18). Mi rallegro anch’io con S. Paolo per i preti, consacrati e laici che annunciano Cristo

Due proposte
Papa Francesco ha dichiarato Ottobre Mese Missionario Straordinario, la Diocesi Ambrosiana lancia due proposte:

• Martedì 1 ottobre alle ore 20.00 Veglia itinerante “Battezzati e inviati” che si snoderà dalla Basilica di S. Ambrogio fino al Castello Sforzesco.

• Sabato 26 ottobre, alle 20,30 in Duomo si svolgerà la tradizionale Veglia missionaria durante la quale il nostro Arcivescovo consegnerà il mandato missionario.