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Festa della Santa Famiglia

Scheda settimanale n. 17  – Domenica 26 gennaio 2020

 

 

 

Festa della Santa Famiglia

Ogni figlio è un mistero

 

Penso che il compito della famiglia, dei genitori soprattutto, sia quello di trasmettere ai propri figli i significati, i valori, le ragioni del vivere, tramandare quel patrimonio di senso che abbiamo a nostra volta ricevuto e che costituisce il lascito più prezioso di una generazione all’altra. Portando per mano il dodicenne Gesù fino al Tempio di Gerusalemme, Maria e Giuseppe  non condizionano la sua libertà, non esercitano un’indebita violenza, come forse noi oggi pensiamo: lo introducono nella grande storia del loro popolo, lo collocano dentro una vicenda umana e religiosa secolare. 

Così è stato per ognuno di noi: se siamo qui è perché qualcuno ci ha presi per mano e ci ha accompagnati nel cammino della vita e della fede. Provate a ricordare con gratitudine la mano che vi ha accompagnati.

Ma la pagina evangelica ci riserva un sorpresa: Gesù resta nel tempio e conferma questo gesto con una frase che può sembrare impertinente: “Perché mi cercavate …” e aggiunge qualcosa che è una misteriosa anticipazione del suo futuro: “Io devo occuparmi delle cose del Padre mio”.

Annota l’evangelista che né Maria né Giuseppe comprendono quanto dice. Annotazione che allude alla misteriosa identità di questo ragazzo, ancora oscura per i suoi genitori. 

Ci sono parole di Dio che restano misteriose, più grandi della nostra intelligenza, inafferrabili dai nostri concetti. Ma in qualche misura ogni figlio, pur generato da un uomo e da una donna, con il colore degli occhi di sua madre e il carattere di suo padre, pur così somigliante nei tratti del volto, resta per i suoi genitori una parola inedita e che non è dato di comprendere appieno. 

C’è in ogni figlio una promessa di futuro, un sogno che non è dato di poter esaurire o dominare, ma solo accogliere, accompagnare, sostenere. Possiamo dire che la famiglia siede tra il passato e il futuro: custodisce e trasmette un passato e si apre a un futuro che può essere decifrato solo negli occhi dei figli.

Giuseppe Grampa