Contenuti

Diventare adulti come Gesù a Nazaret

 Scheda settimanale n. 15  – Domenica 12 gennaio 2020

 

Dalla lettera pastorale dell’Arcivescovo

E Gesù cresceva in sapienza età e grazia

Carissimi,

la ripresa delle attività dopo l’Epifania è un tempo di grazia, per quanto talora segnato da fatica e malumore. Vorrei proporre di vivere qualche settimana come un tempo propizio per sperimentare la bellezza del quotidiano vissuto bene, un “tempo di Nazaret”. I tratti con cui Paolo disegna una sorta di “umanesimo cristiano” nella Lettera ai Filippesi può ispirare ad accogliere la proposta: “In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri. Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!” (Fil 4, 8-9)

Il Figlio di Dio è diventato figlio dell’uomo: l’apprendistato di Nazaret.
Anche gli anni di Nazaret sono anni di Vangelo: «E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini» (Lc 2,52). Il diventare uomo del Figlio di Dio non è stato un istante, ma una docilità al tempo, alle circostanze, alle relazioni, che ha fatto crescere il figlio di Maria fino all’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare (cfr. Lc 3,1).
Mentre la storia dei “grandi” scriveva pagine tragiche o gloriose negli annali per consegnarle ai posteri, Gesù a Nazaret viveva il suo presente quotidiano come una sorta di apprendistato della vita degli uomini. Negli anni trascorsi da Gesù a Nazaret si potrebbe dire che “non sia successo niente”; Gesù “non ha fatto niente” che la testimonianza apostolica abbia ritenuto necessario tramandare nei Vangeli. Ha, semplicemente, vissuto.

Tempo di Nazaret: diventare adulti come Gesù.
Fa bene al nostro camminare nella fede vivere il tempo di Nazaret, l’ordinario dei giorni che trascorrono nelle circostanze che ci sono date, nella trama di rapporti quotidiani. Alcuni maestri di vita spirituale che ho incontrato negli anni della formazione e che rivelano ancora oggi la loro attualità quando sono riletti con attenzione ci possono aiutare ad apprezzare il “tempo di Nazaret” come stile di ministero. Mi riferisco in particolare a Charles de Foucault e a Madeleine Delbrêl. Il tempo che segue al Natale può essere propizio per proporre qualche settimana in cui ”non si fa niente”, se non crescere in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini. Mi sembrerebbe costruttivo proporre di pregare con maggior disponibilità di tempo, di dedicare qualche tempo a letture costruttive, ad approfondimenti in argomenti che sentiamo congeniali con la nostra sensibilità e le nostre responsabilità.

Interpretare gli eventi con lo spirito del tempo di Nazaret
Possiamo sperimentare uno stile per vivere meglio gli appuntamenti che il calendario della Chiesa italiana e quello diocesano prevedono per i mesi di gennaio e di febbraio, fino all’inizio della Quaresima. Azzardo qualche esemplificazione.
• La Giornata della pace (1 gennaio 2020)
La lettura del messaggio di papa Francesco per la Giornata della pace, offre a tutta la Chiesa temi e stimoli per riflettere e per farsi carico di quanto ciascun può fare per contrastare i venti di guerra che continuano a soffiare sul pianeta.
• L’Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani
Il desiderio di una comunione più visibile tra tutti i credenti in Cristo, la preghiera di Gesù per l’unità, il sospiro che ha animato molte persone sante e lungimiranti, convergono come annuale invito a intensificare il cammino.
• Il percorso per la recezione di Amoris Laetitia
L’enciclica di papa Francesco chiede di rivisitare l’insegnamento cristiano sull’amore, sulla dinamica di coppia, sul matrimonio, sulle responsabilità educative, sulle problematiche vissute da coppie separate e da separati divorziati e risposati con una pratica di discernimento. A questo scopo sono attivate occasioni di formazione a cura del Servizio per la famiglia della diocesi di Milano.
• Appuntamenti pastorali di gennaio 2020
Mi riferisco ad alcuni eventi che ritornano ogni anno, ma che meritano un approfondimento: la Settimana dell’educazione, la Festa di don Bosco, la Festa della famiglia, la Giornata per la vita. Carissimi, auguro che l’inizio dell’anno sia nella pace e prometta pace, per noi e per tutti i popoli. «Che il Dio della pace sia con tutti voi» (cfr. Fil 4,9).
vescovo Mario