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Andate e predicate, io sono con voi

Scheda settimanale n. 7  – domenica 27 ottobre 2019

Giornata Missionaria Mondiale

Andate e predicate,
io sono con voi

di don Roberto Viganò
La giornata mondiale missionaria che oggi celebriamo è un invito a riascoltare la conclusione molto bella del Vangelo di Marco: “Gesù apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto resuscitare. Gesù disse loro: andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo a ogni creatura. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola” (Mc 16,14-20).

Ciò che stupisce di questo brano non è tanto il rimprovero rivolto ai discepoli, quanto la consegna del Vangelo proprio a questi increduli e duri di cuore. Gesù si affida proprio a loro, si mette ancora nelle mani di uomini certo poco affidabili. In quel giorno, a Gerusalemme, ebbe inizio la missione, l’andare dei discepoli in tutto il mondo. Un andare che continua ancora oggi e che vede uomini e donne, preti e laici, partire per annunciare dovunque il Vangelo, solo il Vangelo.

Papa Francesco ha voluto che questo mese di ottobre sia per tutta la Chiesa occasione privilegiata per risvegliare in tutti i discepoli la voglia di andare, di partire. Quanti missionari sono partiti dalle nostre comunità; ognuno di noi avrà certamente incontrato nella vita uno di loro. E quanti ancora continuano a partire. In verità non partono, ma sono mandati. Partire indica un’iniziativa propria, invece essere mandati è accogliere un invito, anzi un comando: “Andate in tutto il mondo”. Non si può essere discepoli di Gesù se non si parte, se non si va.

In questo mese straordinario, voluto da Papa Francesco, guardiamo in modo particolare a quanti vivono la missione in terre lontane, rivolti a genti lontane. Ma l’annuncio del Vangelo non è solo compito da chi parte, ma anche da chi rimane nelle proprie terre, tra la propria gente. La missione è per tutti, non può essere riservata a pochi. I fratelli e le sorelle che partono dicono a tutti noi di non rimanere chiusi nei recinti delle nostre parrocchie, ma di uscire, mettendoci in strada e andando verso tutti. L’invito è quello di diventare una Chiesa in uscita.

Andate è il comando che il Signore rivolge anche a noi. Andate senza paura, perché Lui ci ha detto “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. Ringraziamo il Signore, perché ci affida il suo Vangelo, nonostante le nostre inadeguatezze e fragilità. È in questa povertà che Lui si manifesta.