Oggi la misericordia è un’eresia

Il samaritano è un povero cristo, non è un nobile giudeo di Gerusalemme, non è un sacerdote di rango, non è un influente commerciante galileo. E tuttavia il vangelo ci chiede di guardare a lui, ad un samaritano, commovente esempio di umanità, di vita, che sorprende in un mondo di morti, che stupisce sulle antiche strade del vangelo, ma che sulle nostre moderne strade asfaltate.

Un anno – e non solo – di entusiasmo

Nei miei anni di gioventù, in  seminario e poi da sacerdote, mi è sempre stato chiesto di confrontarmi con la Parola. Così ho imparato che le parole sono uno scrigno che contiene tesori di significato, simbolicità, vitalità e promessa. Tutto questo ci è ricordato in modo chiaro sin dal primo capitolo della Bibbia: “La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu”.

Nicodemo era un uomo buono…

Nicodemo era un uomo buono. Era inquieto, avvertiva delle domande nel suo cuore e cercava una risposta. Il suo cuore era nella notte. Si tratta però di una notte diversa da quella di Giuda, perché questa – la notte di Nicodemo – è una notte che lo porta ad avvicinarsi a Gesù, la notte di Giuda invece ad allontanarsi.

Cresce lungo il cammino il tuo vigore

L’angelo del Signore visita anche la nostra Chiesa, come ha visitato i sogni di Giuseppe figlio di Davide. L’angelo del Signore visita anche la nostra Chiesa e incoraggia: “Non tirarti indietro! Non temere! Non ritenere che la missione che ti è affidata sia troppo alta, troppo difficile. Non tirarti indietro.