La resurrezione di Lazzaro

Dopo i brani della samaritana e del cieco nato, che ci hanno rivelato Gesù acqua viva e luce del mondo, la quinta domenica di Quaresima ci presenta il racconto della risurrezione di Lazzaro, il settimo segno o miracolo narrato da san Giovanni, l’ultimo e il più portentoso. Quello che rivela Gesù signore della vita e della morte.

I veri ciechi sono coloro che non credono

Il cieco dalla nascita di cui oggi ci parla l’evangelista Giovanni rappresenta ognuno di noi, che siamo stati creati per conoscere Dio, ma che, ma a causa del peccato siamo come ciechi, abbiamo bisogno di una luce nuova; tutti abbiamo bisogno di una luce nuova: quella della fede, che Gesù ci ha donato.

Conoscere la verità per essere liberi

Questo tempo di Quaresima è un tempo di grazia, l’occasione per tutti noi di «conoscere la verità», cioè di sperimentare la misericordia e l’amore di Dio, riconoscerne il volto in modo autentico; ma anche per fare i conti con i nostri peccati e le nostre contraddizioni.

Al pozzo di Giacobbe l’incontro di due seti

Al pozzo di Giacobbe, dove Gesù si è seduto e dove incontra la donna samaritana, c’è una sete di acqua da parte di Gesù e una sete di acqua da parte della donna samaritana, resa più impellente dal caldo.

Molto precisa la descrizione giunta fino a noi attraverso il Vangelo di Giovanni: la donna ha sete, Gesù ha sete ma, in realtà, chi dà da bere all’altro?

“Epiousios” l’Arcivescovo prega in famiglia

Da ieri, 1^ Domenica di Quaresima e per tutte le sere che ci condurranno alla Pasqua, un appuntamento di preghiera con il nostro Arcivescovo “da luoghi della diocesi dove il pane è nutrimento non solo materiale”. Lo annuncia la diocesi ambrosiana, ripetendo l’esperienza di preghiera tenutasi in Avvento.