“Gesù sentì compassione”: il nostro rapporto con il Signore

Terza domenica dopo l’Epifania. La liturgia ci porge come Parola di Dio un brano tratto dal libro dei Numeri come prima lettura, la parola di Paolo ai Corinzi, come seconda e i passi del Vangelo di Matteo che narrano di Gesù che “sente compassione” per la folla che lo segue e – nonostante sia alla ricerca di un luogo deserto dove pregare in raccoglimento per la morte di  Giovanni il Battista – guarisce i malati e sfama i 5mila che lo seguono condividendo cinque pani e due pesci.

Il primo miracolo di Gesù, a Cana

La settimana scorsa il Vangelo ci aveva presentato il battesimo di Gesù al Giordano: la sua presentazione pubblica da parte di Giovanni il Battista e – soprattutto – la sua investitura di “figlio prediletto” da parte del Signore. Questa settimana Gesù compie il suo primo miracolo.

Introduzione all’Epifania del Signore

Il viaggio dei Re Magi ci insegna che il cammino per incontrare il Signore lo possono intraprendere tutti, anche quelli che partono da molto lontano. Basta seguire una stella, la stella della propria Fede, come ci ricorda don Carlo nell’introduzione che potete seguire in questo video.

Chiniamoci di fronte al mistero di Gesù bambino

Dobbiamo chinarci, farci piccoli davanti a Gesù che si è fatto piccolissimo, neonato, per venire a  salvarci. È Natale e il nostro Abate, don Carlo, ci invita a riflettere su questo mistero. Gesù si è chinato su di noi, sulla nostra umanità, diventando anche lui uomo come noi, fragile come noi

Introduzione alla Solennità dell’Incarnazione

Sesta domenica di Avvento, solennità dell’Incarnazione. Il nostro Abate, don Carlo, ci introduce almistero centrale del Cristianesimo:il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio. Per salvare gli uomini dai loro peccati, Dio ha mandato il proprio Figlio nel mondo come uomo. Gesù, in altre parole, si è fatto uomo perché gli uomini imparassero a diventare uomini per davvero.