“Manda, Signore, l’angelo dell’annunciazione”

Per nove volte, ieri mattina, mercoledì 25 marzo solennità dell’Annunciazione, il nostro Arcivescovo ha fatto risuonare nelle navate di un Duomo deserto, l’invocazione “Manda, Signore, l’angelo dell’annunciazione”! Era l’omelia di una S. Messa celebrata in suffragio dei caduti nella guerra scatenata dal Coronavirus e che sono stati sepolti senza un funerale. Una S. Messa celebrata proprio il giorno dell’Annuncio a Maria in un Duomo deserto perché così vogliono le regole di difesa contro il contagio.

Carissimi genitori, vi stiamo pensando tanto…

Consideravamo che, se noi sacerdoti avevamo ragioni per essere preoccupati per tutto quello che stava accadendo, le vostre preoccupazioni dovevano essere ben più serie.
Immaginavamo la vostra fatica a gestire i figli chiusi in casa, costretti a convivere in spazi diventati ogni giorno più stretti, aiutarli a vincere la noia, a prendere sul serio gli stimoli virtuali della Scuola e dei loro insegnanti, a reggere a qualche forma di ansia e di paura, a restare comunque sereni e fiduciosi…

“La bellezza salverà il mondo” – 1.

Con questi video pensati per i ragazzi del catechismo, abbiamo preso spunto dalla frase “La bellezza salverà il mondo” (di Fëdor Michajlovič Dostoevskij). Frase ripresa anche dal cardinale Carlo Maria Martini in una sua lettera pastorale, dove spronava la Chiesa Ambrosiana a condurre la faticosa avventura della propria vita così che lo sguardo di Dio possa ancora riconoscere e proclamare che tale vita «è bella»

Cosa vuol dirci il Signore con la croce che ci ha mandato

Da quando la situazione venutasi a creare a motivo del coronavirus che così intensamente si è avvicinato a noi, ai luoghi della nostra consuetudine di vita sconvolgendoli e creando affanno e paura, più volte mi sono chiesto che cosa ha voluto dire il Signore all’uomo d’oggi e in particolare ai credenti, alla sua Chiesa con tale faticosa congiuntura.