Cristiani antipatici

“Oggi voglio raccontarvi del manuale di sopravvivenza all’antipatia che sto scrivendo e del quale ho pensato ai primi nove capitoli in rima affinché possiate ricordarli meglio” così si è espresso l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini durante la celebrazione della Santa Messa in una scuola cattolica di Milano lo scorso 8 ottobre. “Bisogna riconoscere – ha esordito l’Arcivescovo – che ci sono momenti in cui i cristiani sono antipatici: non fanno niente di male, eppure molti li guardano come fossero un fastidio, un disturbo; non vengono a imporre niente, ma già il fatto che esistano genera il pregiudizio che siano invadenti; i cristiani – come è ovvio – hanno una visione cristiana del mondo, dell’uomo, della donna, del matrimonio, dell’economia, della vita e della morte: questo li rende una presenza antipatica.” E poi descrive il suo “Manuale di sopravvivenza”

Semplicemente, grazie!

Lasciare una comunità dove si è vissuti per diversi anni non è una cosa scontata. Quindici anni trascorsi nel “cuore” della diocesi ambrosiana, permettono di vivere una delle esperienze più significative della vita di un prete; in modo di affrontare un nuovo servizio arricchiti di questo bagaglio che va conservato e del quale essere grati al Signore.

Buona corsa per tutti

Verso dove corriamo? Per cosa corro? Bibbia e Vangelo ci dicono che l’uomo ha sempre corso. Perché la corsa è lo stile dell’agire della misericordia di Dio, che freme e desidera incontrarci per portare a compimento le sue promesse in noi. La corsa dice la sollecitudine con cui Dio si spende per l’uomo e questo stile deve caratterizzare il cristiano e la Chiesa.

“La situazione è occasione”

Scheda settimanale n. 3 – domenica 29 settembre 2019   Il nostro Arcivescovo, mons. Mario Delpini, durante il Pontificale dello scorso 7 settembre, ha presentato alla Diocesi la Lettera Pastorale “La situazione è occasione” per l’anno 2019/2020. Oggi iniziamo a pubblicare ampi stralci della prima delle sei parti del documento   Lettera Pastorale dell’Arcivescovo La […]

Riflettere, ascoltare, pregare… è riposare

Non è così facile riposarsi un po’. Talvolta più che al riposo ci si concede alla pigrizia e alla noia, e quindi ad una stanchezza ancora più forte e invincibile. Riposarsi è rallentare la vita, non sospenderla. E’ concedersi tempo buono per dormire, leggere, praticare sport,  dare seguito a qualche interesse particolare… Riposarsi è anche riflettere, stare in silenzio, ascoltare musica, seguire i propri pensieri in santa pace… godersi un po’. Riposarsi è pregare di più e meglio!

Il nostro cuore in festa canti di gioia

“Il nostro cuore in festa canti di gioia” (dal rito della luce). E’ festa, innanzitutto perché facciamo memoria dei nostri Compatroni Gervaso e Protaso nel solenne Pontificale delle ore 11, presieduto da Mons. Erminio De Scalzi, che ricorda il ventesimo anniversario della sua Ordinazione episcopale. S. Ambrogio, il 19 giugno del 386, deponendo le preziose reliquie dei due martiri sotto l’Altare ha dedicato a loro la nostra Basilica (detta appunto Basilica Martyrum).  Noi oggi pensiamo ai due martiri con riconoscenza, fierezza e devozione, come ha fatto il nostro santo Patrono che amava diffondere il culto dei martiri. 

Trinità: l’amore è un bel mistero

Nella dottrina cattolica ciò che è mistero è indimostrabile con la ragione, ma non è irrazionale, cioè non è in contraddizione con la ragione. Che cosa ci ricorda questa festa? Ci ricorda come Gesù ce l’ha fatta conoscere. Egli ci ha rivelato che Dio è amore: è Creatore e Padre misericordioso, è Figlio unigenito, eterna sapienza incarnata, morto e risorto per noi, è Spirito Santo che muove tutto, cosmo e storia, verso la pienezza finale. Tre persone che sono un solo Dio, perché il Padre è amore, il Figlio è amore, lo Spirito Santo è amore. Dio è tutto amore, amore purissimo, infinito ed eterno.

Bella storia l’oratorio estivo!

Bella storia! E’ la tipica espressione di stupore e meraviglia del mondo giovanile. Gli adolescenti sui social Instagram e Facebook postano le loro storie. Gli anziani hanno storie da raccontare e a tutti noi piace leggere libri o vedere film che raccontano storie alle quali ci appassioniamo. Insomma che lo si voglia o no, siamo circondati da storie, viviamo di storie anche se ai tempi della scuola odiavamo studiare storia. Non possiamo fare a meno della storia, del resto anche Cicerone nel De Oratore diceva: “Historia vero testis temporum, lux veritas, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis” (La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, messaggera dell’antichità). Per questo il tema che farà da filo conduttore dell’oratorio estivo sarà: Bella storia!