La domanda di Tommaso, la nostra domanda

Gli eventi della tomba vuota, avevano lasciato perplessi i discepoli e – nonostante il messaggio delle donne – gli stessi discepoli hanno paura. Per questo la sera della Resurrezione di Gesù, si chiudono insieme, probabilmente nel cenacolo: Giovanni annota sobriamente che i discepoli si trovano riuniti insieme.

L’amore non è calcolabile

L’unzione di Betania, di cui oggi il Vangelo ci parla, è il simbolo dell’amore del discepolo nei confronti del Maestro. Nel testo di Giovanni assistiamo ad una cena dove si incrociano sguardi diversi. Vi è lo sguardo degli amici, la gratuità che non bada ai costi, perchè l’amicizia è dono senza prezzo.  Al contempo a questo sguardo si contrappone quello di Giuda. Il suo è uno sguardo accecato dall’interesse e incapace di cogliere la logica del dono.

Betania: la casa dell’amicizia

Innanzitutto, ci colpisce l’amicizia di Lazzaro con Gesù. I Vangeli ci ricordano che Gesù spesso passava da Marta, Maria e Lazzaro. Una casa dove si sentiva accolto, voluto bene. Addirittura – lo vedremo domenica prossima, pochi giorni prima di essere arrestato e morire – ha voluto passare da loro. Cercava un po’ di conforto, un po’ di amore, un po’ di calore prima di affrontare il compimento del suo amore per noi. Che bello! Gesù cerca appoggio in una casa, in una famiglia.

Borgonovo e Angelini – il testo delle meditazioni

Pubblichiamo, con gratitudine nei confronti di madre Ignazia Angelini e di mons. Gianantonio Borgonovo, i testi delle meditazioni proposte in occasione del percorso quaresimale. Questo venerdì 5 aprile sarà presente Enzo Bianchi e proporrà una meditazione sul salmo Miserere. Venerdì 12 aprile, il sacerdote e pianista don Carlo Seno offre una meditazione – concerto sul salmo 22.

Madre Angelini in sant’Ambrogio

Venerdì 29 marzo, alle ore 21:00, la Badessa del Monastero benedettino di Viboldone, Madre Ignazia Angelini, sarà in sant’Ambrogio. Proporrà una meditazione sul salmo 131: “Appesa a Dio l’anima mia. Nascere e risorgere nella vita cristiana”.
La meditazione musicale è affidata al coro della basilica di san Paolo, diretto dal M° Giorgio Cattaneo, che propone lo Stabat Mater di Kodaly.

Dio è dappertutto… noi sempre altrove.

I Padri della Chiesa parlavano di lotta alle distrazioni, perché avevano intuito nel disordine della mente il peggior nemico che allontana da Dio. Il disordine della mente è costituito da tutto ciò che ci tiene lontano dal cammino di fede, lo avversa e lo deride. Chi è in questa situazione non se ne rende subito conto, vive d’impressioni, di ascolto di suoni, di rumori, di televisione, di notizie, passando dall’una all’altra in un continuo vortice di immaginazione, di fantasie, di desideri, proprio come chi guardando un programma televisivo dopo l’altro resta sotto l’influsso di una eccitazione a cui non riesce a dare un nome per renderla sentimento e azione.

L’acqua viva della libertà

Conosciamo bene la folgorazione di san Paolo sulla via di Damasco. Ma c’è folgorazione e folgorazione. Thomas Merton (1915 – 1968), monaco trappista americano, nel 1968 è a Bangkok, per partecipare ad un convegno di monaci benedettini e buddisti. In mattinata propone una riflessione dal titolo per alcuni ancora oggi urticante: monachesimo e marxismo, nel pomeriggio è previsto il dibattito. Un confratello, insospettito dal ritardo alla conferenza, lo trovò morto nella stanza dell’albergo, folgorato da un ventilatore difettoso.