Scheda settimanale

Comunità
CALENDARIO

DOMENICA 26 APRILE – Elezione del Consiglio Pastorale
Si vota per il rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

* CHI VOTA *
I parrocchiani e coloro che frequentano abitualmente la comunità parrocchiale si sant’Ambrogio.

* COME SI VOTA *
Si vota una sola volta, esprimendo sulla scheda tre preferenze.
* DOVE SI VOTA *
Nell’atrio di Ansperto, alle porte della Basilica, nel Porticato di Bramante, alla porta di ingresso laterale.

* QUANDO SI VOTA *
SABATO 25 alla messa delle 18.30 e DOMENICA 26 aprile, dalle 8 alle 13 alle porte della chiesa, dalle 15 alle 19 in segreteria, dalle 18 alle 20 alle porte della chiesa.

Il 31 maggio sarà presentato alla Parrocchia
il nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale.

DOMENICA 26 APRILE 2015


Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni
* * * Atti 20, 7-12; Salmo 29; 1 Timoteo 4, 12-16; Giovanni 10, 27-30; * * *

La riflessione di Michele, seminarista della nostra parrocchia.
CHIAMATI ALLA FELICITA'

Di Michele Porcelluzzi
Seminarista della parrocchia di sant’Ambrogio
Quinto anno di Teologia – Seminario di Milano

 

Ogni volta che si parla di “vita eterna” siamo portati a pensare a qualcosa che ci riguarderà solo quando non saremo più vivi. Ma la vita piena che promette Gesù, cioè la santità, non è una prerogativa eterea e disincarnata: essa altro non è che una proposta di vita che produce fin da subito una felicità vera, una felicità che dura, qui e ora.
Tutti siamo chiamati alla santità, ma ciascuno ascolta, conosce e segue Gesù in un modo unico e originale. Ognuno di noi ha un ruolo preciso da giocare nella storia, ogni individuo ha un compito che solo lui può portare a termine: questa è la vocazione. Per ascoltare e conoscere Gesù è necessario capire come Dio agisce nella nostra vita. E per far ciò è necessario trovare, nella frenetica routine quotidiana, uno spazio e del tempo per “coltivare il proprio giardino”, per “rientrare in se stessi”, per stare con Dio e riordinare le azioni e gli incontri della giornata. L’incontro con Gesù avviene principalmente attraverso l’ascolto della Parola, i Sacramenti e la preghiera, ma sono importanti anche le relazioni autentiche che quotidianamente costruiamo: con esse possiamo conoscere noi stessi; attraverso esse Dio si rivela. Solo conoscendo Gesù capiremo ciò che ci rende felici, cioè il progetto che Dio ha per noi, la nostra vocazione. Seguire Gesù comporta sempre la necessità di prendere decisioni definitive sulla propria vita: sia il matrimonio sia la consacrazione impegnano un individuo per sempre. Un impegno temporaneo, parziale, potrebbe sembrare a prima vista più vantaggioso e più facile. La vicenda di Gesù, che arriva a dare la propria vita per la salvezza del mondo, ci insegna che solo quando si mette in gioco l’esistenza per qualcosa che ha realmente valore, essa trova un senso. Certo, tutto questo è molto rischioso, ma il rischio – e l’abbandono a Dio – fanno parte della vita: chi non è capace di rischiare non riesce ad amare e – in qualche maniera – non riesce a vivere pienamente.
La vocazione è sempre una chiamata a servizio degli altri: un uomo può essere felice solo se si fa carico di qualcuno. Così uno sposo s’impegna a prendersi cura di sua moglie e poi dei loro figli ed in modo uguale una sposa; un prete o una suora o un religioso si prendono cura della comunità cristiana nel modo in cui la Chiesa ritiene opportuno. È questo l’ “esodo” di cui parla Papa Francesco nel suo messaggio in occasione della Giornata Mondiale delle Vocazioni: “credere vuol dire lasciare sé stessi, uscire dalla comodità e rigidità del proprio io per centrare la nostra vita in Gesù Cristo” e metterla davvero al servizio dei fratelli.
Nella Quarta domenica di Pasqua la Chiesa celebra questa giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Questa giornata vuole ricordare che comprendere e seguire la propria vocazione è l’impegno quotidiano di ogni cristiano di qualsiasi età ed è l’unico modo per essere santi, cioè veramente felici. Questa giornata è anche un’occasione per pregare di più per le vocazioni di speciale dedizione al servizio del Vangelo. Mai come oggi ci troviamo di fronte a uomini e donne di ogni età “stanchi e sfiniti, disorientati come pecore senza pastore”. Oggi e ogni giorno preghiamo intensamente per tutti coloro che sono chiamati ad essere pastori e maestri di umanità alla scuola del Vangelo: perché annuncino sempre con coraggio e gioia quella sola Parola che è capace di dare speranza.



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